Accesso documentale

Responsabile del procedimento di accesso agli atti è il Dirigente Scolastico

Istanza di accesso agli atti
L’accesso, ai sensi della normativa vigente, può essere:
• informale (mediante richiesta verbale o scritta)
• formale  (richiesta scritta) inviandola tramite posta certificata all’ indirizzo: aqic84200c@istruzione.it
Il  richiedente  che  non  possiede  un  indirizzo  di  posta  certificata  può  inviare  la richiesta tramite A/R oppure depositandola all’ ufficio di Segreteria .
L’amministrazione invita l’interessato a presentare richiesta d’accesso formale:
• qualora, in base al contenuto del documento richiesto, riscontri l’esistenza di contro interessati;
• qualora non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale (ad es. per la natura o quantità dei documenti oggetto di accesso);
• qualora   sorgano   dubbi   sulla   legittimazione   del   richiedente,   sulla   sua   identità,   sui   suoi   poteri
rappresentativi,  sulla  sussistenza  dell’interesse  alla  stregua  delle  informazioni  e  delle  documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento o sull’esistenza di contro interessati.

Modalità di presentazione della richiesta scritta informale/formale
L’istanza scritta di accesso agli atti può essere presentata utilizzando il modello pubblicato sul sito istituzionale dell’Istituto.
Tale istanza deve essere indirizzata al Dirigente Scolastico secondo il modello ………………………………………..

Contenuto della richiesta di accesso
Il richiedente con l’istanza di accesso informale/ formale deve:
• indicare  gli  estremi  del  documento  oggetto  della  richiesta  ovvero  gli  elementi  che  ne  consentano l’individuazione;
• specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse ( legittimo, concreto e attuale) connesso all’oggetto della richiesta;
• dimostrare la propria identità e , ove occorra, i poteri di rappresentanza

Notifica ai contro interessati
Nel caso in cui l’Ufficio individui soggetti contro interessati, ai sensi dell’art. 22 comma 1, lett. c) legge n. 241 del  1990,    è  tenuto  a  dare  comunicazione  agli  stessi,  mediante  invio  di  copia  con  raccomandata  con  avviso  di ricevimento o per via telematica per coloro che abbiano consentito a tale forma di comunicazione, della richiesta di accesso.
Entro  10  giorni  dalla  ricezione  di  detta  comunicazione  i  contro  interessati  possono  presentare  una  motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso.

Modalità di esercizio del diritto di accesso
Il diritto di accesso si esercita mediante esame e/o estrazione di copia dei documenti.
L’esame  dei  documenti  è  gratuito  e  avviene  presso  l’Ufficio  indicato  nell’ atto  di  accoglimento  della  richiesta, nelle ore di servizio, alla presenza, ove necessaria, di personale addetto.
I  documenti  sui  quali  è  consentito  l’accesso  non  possono  essere  asportati  dal  luogo  presso  cui  sono  dati  in visione, o comunque alterati in qualsiasi modo.
L’estrazione di copia dei documenti è subordinata al rimborso del costo di riproduzione  salve le disposizioni vigenti in materia di bollo.

Delega nell’ esercizio del diritto di accesso
L’interessato  qualora  sia  impossibilitato  all’ esame o  al  ritiro  presso  l’Ufficio  dei  documenti  oggetto
della richiesta di accesso può delegare una persona di sua fiducia.
La delega va fatta per iscritto e deve contenere:
• generalità del delegante;
• oggetto della richiesta di accesso (indicazione degli estremi del documento oggetto della richiesta
ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione);
• generalità del delegato;
• firma autografa del delegante;
• fotocopia del documento d’identità del delegante e del delegato.

Accesso e rappresentanza legale
Quando  l’accesso  sia  richiesto  da  un  legale  per  lo svolgimento  del  proprio  mandato  difensivo  nei  confronti  di imputati in procedimenti penali, ai sensi dell’art. 391 quater del codice di procedura penale, il responsabile del procedimento,  verificata  la  qualità  del  richiedente attraverso  l’esibizione  del  mandato,  accoglie,  nei limiti previsti  dalla    normativa  vigente,  la  domanda,  consentendo  al  legale  la  visione  e/o  l’estrazione  di  copia  dei documenti richiesti.
Negli  altri  casi,  la  richiesta  di  accesso  da  parte del  rappresentante  legale  deve  essere  accompagnata
da  un mandato  speciale  dal  quale  si  evinca  l’effettiva  provenienza  dall’ interessato  o,  almeno,  la  sottoscrizione congiunta dall’ interessato in calce alla richiesta di accesso, unitamente ai rispetti documenti di riconoscimento.

Accoglimento della richiesta di accesso
L’atto di accoglimento della richiesta di accesso contiene l’indicazione dell’Ufficio, completa della
sede, presso cui rivolgersi, nonché di un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a 15 giorni, per prendere visione dei documenti o per ottenerne copia.
In alternativa la Direzione Didattica, tenuto conto delle proprie necessità organizzative, nonché al fine di soddisfare al meglio le esigenze del richiedente l’accesso, può concordare con l’interessato un apposito appuntamento per l’esame e/o il ritiro delle copie dei documenti oggetto di accesso.
In luogo del ritiro diretto, le copie dei documenti oggetto di accesso possono essere spedite con raccomandata con avviso di ricevimento, all’ indirizzo indicato nella domanda di accesso, con spese di spedizione a carico del destinatario.

Richieste di accesso irregolari o incomplete
Nel caso di richiesta irregolare o incompleta, l’amministrazione, entro 10 giorni, ne dà comunicazione
al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione.
In tal caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta corretta.

Rifiuto, differimento e limitazioni dell’accesso
Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell’accesso richiesto in via formale sono motivati con riferimento specifico alla normativa  vigente,  alle  categorie  di  cui  all’art.  24  della  legge  n.  241  del  1990,  ed  alle  circostanze di  fatto  per  cui  la richiesta non può essere accolta così come proposta.
L’accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento; esso è disposto ove sia sufficiente per assicurare una temporanea tutela degli  interessi  di  cui  all’art.  24  comma  6  della  legge  n.  241  del  1990,  o  per  salvaguardare  specifiche  esigenze dell’amministrazione, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa.
L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la durata.

Termine di conclusione del procedimento di accesso
Il procedimento di acceso si conclude entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.
Ricorsi in materia di accesso
Decorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta, questa si intende respinta.
In caso di diniego dell’accesso, espresso o tacito, o di differimento dello stesso, il richiedente può presentare ricorso Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ovvero al Difensore Civico competente per ambito territoriale, ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale organo non sia stato istituito, la competenza è  attribuita al Difensore Civico competente per l’ambito territoriale immediatamente superiore.