Le Certificazioni Linguistiche

lingua spagnolo
lingua francese
lingua inglese

Premessa
La conoscenza di una lingua straniera è un requisito ormai indispensabile in ambito scolastico e professionale.
Per valutare e dimostrare il livello di competenza posseduto è possibile conseguire un diploma linguistico riconosciuto a livello internazionale. Un certificato ufficiale, infatti, valorizza il curriculum vitae e dà un’indicazione oggettiva che risulta senz’altro utile per un potenziale datore di lavoro che debba affidare specifiche mansioni a un candidato.
Gli attestati di conoscenza di una lingua straniera, o diplomi linguistici, vengono conseguiti dopo aver sostenuto un esame specifico presso una scuola o un Istituto culturale abilitato a rilasciare certificati a livello internazionale.

Esistono diversi tipi di diplomi linguistici che variano anche in base all’uso e al settore in cui la lingua viene utilizzata. Il possesso di un determinato certificato può essere necessario per l’ammissione a un’università straniera, per l’accesso a una certa professione, per dedicarsi all’insegnamento o semplicemente per arricchire le proprie possibilità di carriera.
Per conferire ai numerosi diplomi esistenti un assetto organizzativo che rendesse comparabili i diversi livelli misurati da ciascuno di essi, sono stati creati alcuni sistemi di valutazione comune.

Il quadro principale di riferimento è il Quadro Comune Europeo per le Competenze Linguistiche, elaborato dal Consiglio d’Europa e dai maggiori enti certificatori europei.

 
Il Quadro Comune Europeo per le Competenze Linguistiche

Con la nuova politica europea sulla mobilità delle persone, da qualche anno si è reso necessario disporre di una rapida attestazione e comparazione delle competenze linguistiche nei contesti lavorativi, nei concorsi pubblici e in ambito scolastico.

Per rispondere a questa esigenza, la Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa ha elaborato il “Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Competenze Linguistiche”, un sistema di valutazione comune, attraverso il quale certifica 24 lingue europee, che sono: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese.
La struttura o framework del Quadro Comune Europeo si compone di sei livelli:

  1. A1 Breakthrough: livello introduttivo;
  2. A2 Waystage: livello sopravvivenza;
  3. B1 Threshold: livello intermedio;
  4. B2 Vantage: livello intermedio superiore;
  5. C1 Effective Proficiency: livello avanzato, che consente l’ingresso ad alcune università europee senza test di lingua;
  6. C2 Mastery: livello padronanza, che dispensa dal sostenere il test di lingua in tutte le università europee e consente l’insegnamento in alcuni paesi dell’Unione.

 
I diplomi linguistici internazionali possono rientrare nel sistema europeo semplicemente individuando le corrispondenze tra i livelli del test e i livelli del Quadro Comune.

Il nome tradizionale dell’esame è quindi affiancato dalla sigla del livello europeo (per esempio: First Certificate – B2).